mercoledì 17 settembre 2008

Presentazioni

Buongiorno a tutti

dopo una settimana o poco più dalla mia prima apparizione, un pò per mancanza di tempo e un pò per svogliatezza nell' accendere sempre il computer di casa, finalmente son ritornato...
Innanzi tutto mi presento, mi chiamo Stefano, sono un giovane architetto di 28 anni, che dopo innumerevoli anni di università e dopo un anno interminabile di tesi e avventure di ogni sorta si è buttato finlmente nel mondo del lavoro....dopo questo breve e noiosa premessa volevo brevemente scrivere due parole riguardo l' apertura di questo blog, "Pensieri di città". La voglia di scrivere, di mettere nero su bianco pensieri, di immortalare su un foglio (elettronico) emozioni, sensazioni e percezioni che ci atraversano nel corso della giornata, mi ha dato l' impulso positivo di aprire questo Blog. Quindi qualsiasi cosa vogliate scrivere, fatelo e non esitate!!!
Spero che possa essere uno spazio in cui chi ne ha voglia possa scrivere quello che gli passi per la testa....
a voi il testimone!

giovedì 11 settembre 2008

Milano, 11-09-2008 Una mattinata come le altre

Un' altra mattinata è finita

è incredibile come al mattino le mattine passino in un batter d' occhi, e subito dopo pranzo i minuti diventino ore...sarà la digestione o sarà perché si è già convinti che fra poco si possa uscire dal lavoro?! maha!!!
Comunque stamattina prendendo la metro, come al solito arrivo alla stazione e prendo il quotidiano gratuito, arrivo giù alla fermata e il treno è appena arrivato...mi butto dentro senza alcun indugio e inizio a leggere le notizie del mattino...dopo un pò che leggo mi accorgo di essere già arrivato a Cadorna e dò una sbirciatina in giro, curioso di vedere chi mi circonda nell' affollato tragitto.
Noto che tutte le persone dentro quella scatola che si muove leggono pure loro il quotidiano gratuiti, tutti immersi nei piacieri della lettura mattiniera. All' improvviso mi stupisco del fatto che siano tutti concentrati nel loro piccolo mondo, proprio come me, indifferenti a chi gli stia di fronte....mi sono chiesto: in una grande città come Milano le persone invece di stimolare le pubbliche relazioni o di socializzare con il primo che passa, come a volte capita in treno, si fanno decisamente i cavoli loro o non gli interessa stare a contatto con la gente, stufi dei loro monotoni modi di vivere?