Passare in un giorno da una realtá provinciale, ovattata e sicura come quella da cui provengo. A doversi gestir da solo. Seppur per un periodo di tempo limitato e con tutti i paracadute garantiti dal mio lavoro, è qualcosa che mi ha spiazzato piú di quanto abbia mai potuto immaginare.
Ho notato anch’io, come turro, l’alienazione delle persone in metropolitana, ognuno immerso nelle proprie cuffie, o con la testa china sul giornale. Ma devo ammettere che sono il primo che cerca di evitare gli sguardi e che ogni volta che viene fermato cerca di sbrigarsela nel piú veloce ed educato dei modi.
“No hablo español, lo siento, soy Italiano” se vi serve un trucco sicuro per evitare la pezza di una signora in fila al supermercato o dell’ennesimo barista logorroico alle 7 e 30 a.m. questa frase a Madrid funziona sempre.
E statene certi in ogni declinazione, a seconda del paese in cui vi trovate, non sbaglia mai.
Peggio è se vi trovate in un autubus, a Los Angeles, direzione downtown, e tutto a un tratto, dopo aver parlato per all’incirca quindici minuti di quanto siete arrapati con la vostra ragazza, il signore sulla sessantina seduto di fronte a voi, non vi scappa fuori con un “come fa caldo oggi” e inizia a conversare in un italiano zoppicante ma pienamente comprensibile con una signora seduta tre file avanti a lui del piú e del meno, sempre in italiano, ad un volume abbastanza alto da attirare l’attenzione e la simpatia di tutto l’autobus. Autista incluso.
In questo caso nulla vi puó evitare di provare un caldo equiparabile a quello che prova una fetta di vitello mentre la cuocete, soli soletti nella vostra stanza, nella cittá in cui vi trovate.
Pronti a gustare l’ennesima cena a basso costo, combattuti tra il pensiero ispirato dal vostro lato godereccio, “almeno un po’ me la devo godere, potró almeno permettermi una cena come si deve dopo che passo tutto il giorno da solo a lavorare” e quello proveniente dalla vostra piccola parte di coscenza non ancora corrotta che vi porta a finire, il martedi sera, le fette di vitello comprate sabato pomeriggio “al corte ingles” perchè non si puó buttare via niente, anche se il costo netto delle due fettine rimaste si aggira sui due Euro e sono tre sere consecutive che mangiate la stessa cosa.
Se solo fossi un minimo più astuto, e da oggi lo sarò, la carne la comprerei al banco e non nei paccheti giá tagliati, solo per evitare di dover parlare e spiegarmi con il macellaio.
Ho notato anch’io, come turro, l’alienazione delle persone in metropolitana, ognuno immerso nelle proprie cuffie, o con la testa china sul giornale. Ma devo ammettere che sono il primo che cerca di evitare gli sguardi e che ogni volta che viene fermato cerca di sbrigarsela nel piú veloce ed educato dei modi.
“No hablo español, lo siento, soy Italiano” se vi serve un trucco sicuro per evitare la pezza di una signora in fila al supermercato o dell’ennesimo barista logorroico alle 7 e 30 a.m. questa frase a Madrid funziona sempre.
E statene certi in ogni declinazione, a seconda del paese in cui vi trovate, non sbaglia mai.
Peggio è se vi trovate in un autubus, a Los Angeles, direzione downtown, e tutto a un tratto, dopo aver parlato per all’incirca quindici minuti di quanto siete arrapati con la vostra ragazza, il signore sulla sessantina seduto di fronte a voi, non vi scappa fuori con un “come fa caldo oggi” e inizia a conversare in un italiano zoppicante ma pienamente comprensibile con una signora seduta tre file avanti a lui del piú e del meno, sempre in italiano, ad un volume abbastanza alto da attirare l’attenzione e la simpatia di tutto l’autobus. Autista incluso.
In questo caso nulla vi puó evitare di provare un caldo equiparabile a quello che prova una fetta di vitello mentre la cuocete, soli soletti nella vostra stanza, nella cittá in cui vi trovate.
Pronti a gustare l’ennesima cena a basso costo, combattuti tra il pensiero ispirato dal vostro lato godereccio, “almeno un po’ me la devo godere, potró almeno permettermi una cena come si deve dopo che passo tutto il giorno da solo a lavorare” e quello proveniente dalla vostra piccola parte di coscenza non ancora corrotta che vi porta a finire, il martedi sera, le fette di vitello comprate sabato pomeriggio “al corte ingles” perchè non si puó buttare via niente, anche se il costo netto delle due fettine rimaste si aggira sui due Euro e sono tre sere consecutive che mangiate la stessa cosa.
Se solo fossi un minimo più astuto, e da oggi lo sarò, la carne la comprerei al banco e non nei paccheti giá tagliati, solo per evitare di dover parlare e spiegarmi con il macellaio.
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