martedì 11 novembre 2008

Venezia, 08/11/2008 Romantica

Un saluto a tutti quanti
sabato mattina sono partito alla volta di Venezia, per inoltrarmi nelle bellissime aree che ospitano l' 11a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale, Out There: Architecture Beyond Building.
Mentre il sole timidamente attendeva nell'oscurità e la maggior parte delle persone ancora dormiva, la radiosveglia, nel piccolo appartamento di via degli Appenini di Milano, ha iniziato a sbraitare con tutta la sua sonora potenza l'ora del traumatico risveglio: le 5:50. Dopo diverse peripezie con il cuscino e la radio mi son buttato in picchiata verso la stazione centrale dei treni.
Voi direte: ma chi te lo fa fare dopo una settimana di lavoro, svegliarti a quell' ora, in uno degli unici due giorni liberi?! Sei proprio fuso di testa!!!
Io vi rispondo: Vabbè!!! Ci sta!! (espressioni con copyright di proprietà di Gianni, un amico)
Una volta in treno, un regionale, il più economico, mi aspettava un viaggio di 4 ore, che tra una dormita, un pò di corriere della sera e qualche scuriosata qua e là mi sono passate francamente quasi bene.
Sbarco previsto ore 10:41 a Venezia Mestre. Arrivo effettivo ore 10:55, non c'è male. Ho incontrato la mia ragazza e insieme siamo andati nel bed&breakfast "Romantica Venezia" per appoggiare le valigie (non c'è bisogno di ridere per il nome del bed&breakfast, era il più economico nei paraggi). Lì ci attendevano i padroni, marito e moglie, lui un ghiacciolo, lei una piacevole signora quasi intorpidita dal freddo del coniuge.
Dopo tutto sto sbatti siamo ritornati in stazione per raggiungere la "carissima" Venezia.
Dalla stazione di Santa Lucia ci siamo diretti a piedi verso l' arsenale, inoltrandoci in vicoli e calle che a volte erano così strette da non farci passare nemmeno un passeggino.
Un'ora e mezza di camminata, un poco esausti e stremati, alle 13:00 circa siamo entrati quasi a carponi. All' interno esposizioni veramente particolari, modellini in scala reale di grandi architetture, oggetti di design avveniristici, installazioni interattive innovative, alcune delle quali forse non centravano quasi niente con l' architettura, però in fin dei conti: Vabbè!!! Ci sta!!
Finito il gran tour, usciamo e ci incamminiamo verso la
"Romantica Venezia"...ma prima, perchè non vedere il famosissimo e nuovissimo ponte di Calatrava!!!..Ci sta!! Non sapendo dove si trovi iniziamo a camminare, camminare, camminare, attraversiamo il Sestiere (quartiere) di San Marco, e ci inoltriamo nel Sestiere di Dorsoduro dove con tanta pazienza, resistenza e spirito d'avventura ci perdiamo nelle strettissime e desolate calle. E' incredibile come in questa città, affollatissima, frequentata da migliaia di turisti al giorno e piena di tizi che ti vogliono rifilare rose e ciondolini di ogni genere, ti possa ritrovare improvvisamente in un vicoletto, strozzato fra le case, completamente solo e isolato da tutti, come se fossi l' unico essere umano nella faccia della terra. Inaspettatamente ti giri e non vedi più nessuno. Strano, in quel momento ho pensato: altro che Venezia Romantica!!! Venezia oscura ed enigmatica!
Una volta ritornato sulla terra cerco di interpretare la cartina stradale che ho nelle mani. Insieme alla mia ragazza, riprendiamo a camminare e per fortuna ci imbattiamo in una veneziana (una ragazza, non il serramento) che ci indica la strada del ritorno. Arriviamo al famosissimo ponte, veramente bello ed elegante e soprattutto non è vero che è scivoloso. Stiamo un pò lì, mi fumo una sigaretta e ce ne andiamo, soddisfatti dell' intensa giornata ma anche amareggiati per il rientro nella
"Romantica Venezia".Ma dopotutto: Vabbè!!! Ci sta!!

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