Ho cercato pure domenica scorsa di scrivere su questo blog, cosa che ho veramente voglia di fare per dividere emozioni e pensieri, ma la mia cara linea dsl super mega veloce mi ha abbandonato e ho dimenticato di salvare ciò che avevo già scritto, ma in fondo credo che non fosse niente di particolarmente intessante .. ci tenevo a raccontarvi della mia nuova seconda vita a Belleville, 11 esimo arrodissement di Paris, la mia piccola Napoli, la mia rinascita.. non sto esagerando mi sento veramente più serena, tranquilla e spero che la mia permanenza qui possa darmi ancora tanto. Nel mio piccolo villaggio sporco, ma profumato allo stesso tempo di curry, di pollo arrosto, di spezie "esotiche" .. il profumo di pane che sento la mattina nelle scale quando scendo le scale per andare al lavoro, scale dove non so mai quanti piedi ci hanno messo piede, collose, il tempo sembra si fermi qui, qui hai ancora una dimensione umana, il tempo qui sembra passi più lentamente.. bar e ristoranti di tutti i tipi, gente di tutti i tipi, operai, artisti, ma tutta gente alla mano, che parla senza problemi, ti senti meno solo.. per tanti è strano poter concepire di abitare qua, nella mia piccola Napoli, ma non immaginate quanto possa dare tutto questo meltin pot, me ne frego se pago 600 euro, dormo su un fouton, ho un solo lavandino per lavarmi i denti e fare la cucina, ho un monolocale di 18 metri quadrati, ma in fondo penso che avrei più sbattimenti e mi godrei meno la vita in 120 metri quadri.. ahahah ti immagini pulire un 18 e un 120? ahahah
Beh a parte gli scherzi credo che ogni tanto quando proprio siamo stanchi e non siamo più soddisfatti bisogna cambiare vita.. e io ho sentito che era il mio momento, ho cambiato lavoro, casa e trovato una persona che mi fa star bene, molto zen. Il lavoro precedente mi ha deluso parecchio, zero responsabilità, zero fiducia, zero crescita .. una coinquilina non troppo facile, una camera in un appartamento di lusso vicino agli Champs Elysees, con tutti i comfort, tranne quello della mia privacy.. una bella camera attaccata al salotto, piccolo problema senza porta..ma una bella tenda super classe sui toni del rosso, ma neanche la libertà di fare una telefonata..in più ospite 5gg su 7 il piccolo lord, compagno della mia coinquilina.. e tanto altro che non sto a raccontare perchè prenderebbe troppo tempo.. :-)
Comunque quello che volevo dire è che quando non va, bisogna cambiare e io ho avuto la fortuna che tutto filasse per il verso, meditavo nella disperazione di tornare a Forlì, ma alla fine ho sentito che non ero pronta per farlo, nessuno rispondeva per propormi un lavoro.. non che qui sia l'America, l'America non è più l'America, è cambiata ma sempre crisi c'è, lol, è difficile e richiede un notevole sforzo stare lontano dal proprio nido natale, ma fortifica.. ho bisogno di sentirmi libera e indipendente, amo l'Italia con tutto il mio cuore, sempre di più da quando sono lontana e fa male al cuore vedere che va sempre peggio, ci tolgono opportunità di crescita e di indipendenza..
« en nul autre endroit de Paris et de banlieue on ne vit jamais tant festiner, banqueter, gobeloter, biberonner, caqueter, raqueter, taroter, chanter, danser, cotilloner, bref, pour tout dire en un mot alors très en vogue : ramponner, car le roi de la Courtille, c’était Jean Ramponneaux (cabaretier du Tambour Royal) ».
1 commento:
fico...lì ci abita Benjamin Malaussène con la sua famigliola strampalata
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